Testamento biologico

Testamento: è bella la parola
Non la dice chi muore ma chi lascia

Questo testamento è stato redatto tenendo conto degli ultimi sviluppi del pensiero filosofico e dei risultati da esso ottenuti dopo un cammino lungo venticinque secoli e l’arrivo alla meta: alla fine che coincide con l’inizio.

Bellerofonte e Pegaso

Bellerofonte e Pegaso

Come risulta dalla via filosofica giunta a conclusione, che ho riassunto nei due libri La chiesetta sperduta e L’antica via dei Miti e dei Misteri – percorsa ora con in mano la lampada della conoscenza filosofica, c’è certamente nell’uomo un elemento permanente. Esso si chiama Io per il tratto che va dalla nascita alla morte, vale a dire per la metà diurna del viaggio, e con un altro nome se l’Io compie anche la metà notturna ad occhi aperti e mente sveglia; cioè se arriva in tal modo fino alla fine del viaggio e s’accorge che essa coincide con l’inizio. Il secondo nome è , un appellativo antico in uso specialmente in Oriente, ma che ora è entrato anche nel linguaggio della filosofia, come centro immutabile ed eterno di essa.
Ebbene, quest’elemento permanente qui sulla Terra, per il viaggio che gli tocca di compiere, è assieme ad un corpo, che è come l’automobile per il viaggiatore. Poi finita la vacanza o l’esperienza, i due si separano, sempre e dappertutto, perché il viaggio ha una durata limitata. La separazione si chiama morte.
La precedente unione, invece, nascita, dove è avvenuto l’inverso.

Posta questa premessa, le conseguenze appaiono così.
Un principio immortale su un corpo mortale, e perciò come ogni macchina soggetto all’usura, al deterioramento, ai guasti e alla fermata definitiva, non è mai stata una grande accoppiata. Normalmente, anche in filosofia, si parla di carcere da cui alcuni anelano ad andarsene al più presto, di caduta nella carne da cui è necessario risalire, e ciò anche quando il corpo è perfettamente funzionante o non ha bisogno di grossi interventi di riparazione e restauro. A maggior ragione l’evasione è auspicata e voluta quando il principio immortale rimane imprigionato in un corpo mortale, perché quest’ultimo non funziona più, quando non c’è più comunicazione con l’esterno perché il mezzo l’auto nell’esempio , ha rotto il motore e non è più utilizzabile.
A rendere le cose sotto certi aspetti ancora più drammatiche, da un po’ di tempo si è messa la medicina e la tecnica ad essa collegata. Si sono impadronite del corpo, come altre scienze e tecniche hanno fatto con il pianeta, le piante, gli animali, e fanno esperimenti. Lo mantengono in vita oltre i limiti naturali, sostituiscono le parti deteriorate, anche perché esse procedono in tal modo nella ricerca e realizzazione della lunga vita. Ma prolungando artificialmente la sua durata e il suo funzionamento, il problema del rapporto fra la parte mortale e quella immortale diventa più vasto e drammatico, e si assiste sempre più frequentemente allo strazio di vite umane private d’ogni comunicazione con il mondo, ridotte a vegetali ma senza alcun sole che le scalda e cresce.
A meno che l’elemento permanente non possa a quel punto andarsene, ma mi pare che normalmente non sia possibile, che ci voglia almeno per ora la fine del corpo. In tal caso, vale a dire se esso rimane imprigionato e non può uscire, è terribile. Nessuna pena può essere paragonata a questa.
Allora si deve intervenire da fuori con le leggi: si deve permettere a chi non vuol rimanere di andarsene dalla prigionia.

Ps
Può essere tuttavia che fra ciò che si è chiamati ad esperire siano compresi anche i dolori, le malattie, la vecchiaia, la morte; quel che d’altronde c’è già nei modi della natura e che ci hanno spinto a trovare delle soluzioni alla nostra estrema indigenza e precarietà. In tal caso ognuno sceglierà. Indubbiamente c’è anche chi ha paura e terrore della morte e vorrà rimanere il più a lungo possibile il monologo d’Amleto insegna , e non vorrà andarsene di sua volontà. Perciò il testamento biologico, perché si possa scegliere la propria umana sorte.
Perché si crede la vita unica e insostituibile, si accettano gli abnormi prolungamenti nella più squallida vecchiaia.
È tutto da cambiare.

Tag: , , , , , , , , , , , , ,

2 Risposte to “Testamento biologico”

  1. Mario Says:

    A ventanni non pensavo a nesuno testamento,nel 2005 (a75anni) ho fatto testamento.Le prospettive di vita sono cambiate.
    Hp letto con interesse le tue riflessioni. Ciao Mario

  2. Tutto ritorna e sempre | La via d'uscita dal nichilismo Says:

    […] Ed ora c’è attesa in me per quanto dovrà avvenire o è già in corso, attesa di andare dall’altra parte dove le cose sono ma non appaiono, per riportarle alla visione  e alla distinzione, per riportare alla luce ciò che è già stato, la parte più bella, quella che si vuole rivedere. Perciò spesso mi dico che devo andare, che quel che mi trattiene è minore di ciò che mi aspetta. Ma per uscire dal mondo delle apparenze c’è il legame con il corpo da sciogliere e non esiste un modo naturale di staccarsi che ci dispensi dai grandi patimenti che quasi sempre l’accompagnano. A meno che non intervenga la medicina nei modi della “morte assistita”, ciò che sta già avvenendo. Ma la medicina appartiene al mondo delle apparenze e deve fare i conti con le altre: con le leggi vigenti e soprattutto con la morale. Infatti, e ciò che sta accadendo e a questo punto la questione diventa: può l’Io scegliere di staccarsi prima della naturale conclusione da un corpo quando esso diventa simile a una macchina da rottamare e non gli serve più, anzi lo imprigiona e lo tortura? Sì, se la macchina è del proprietario, no se è di altri – della natura, di Dio. Sì se l’Io è Signore di sé stesso, no se è dipendente o servo. Questi i fondamenti di un dibattito che è già in corso e su cui, forse, ci soffermeremo ancora anche noi, perché ad esso e alle soluzioni che saranno date siamo direttamente interessati (vedi anche il Testamento biologico). […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: