La metà nascosta — Prima parte (1-3)

Prima parte

Pablo Picasso, Il bacio (1925)

Sto occupandomi della metà nascosta,
quindi anche di voi
carissime compagne di viaggio
che di tutti gli aspetti di essa
siete il più vicino e affascinante,
come il cielo stellato della notte,
e l’aurora alla fine del viaggio

1. L’uomo è la metà di un intero e l’altra metà è fuori di lui e la cerca, o è un intero con una metà sconosciuta e si dedica a quella parte ignota per conoscere tutto sé stesso.
L’uomo è la metà di un intero primordiale di cui miti e religioni hanno parlato, e l’altra metà è staccata e dispersa. Oppure, visto sotto un altro aspetto, l’altra metà l’ha in sé ma è come se non ci fosse perché è normalmente invisibile, ignota, misteriosa, paurosa. Perciò quasi generalmente egli cerca fuori, seguendo in ciò le antiche vie della natura che non conosce ma che percorre istintivamente, e anche perché la meta cui perviene seguendole è più facile da raggiungere, per le tante indicazioni che trova lungo il cammino che vede e tocca. Salvo ad accorgersi poi che non era l’arrivo ma soltanto una tappa, e si rimette a cercare. Tuttavia anche con la metà misteriosa di sé viene quotidianamente a contatto e spesso non può ignorarla e ad essa si rivolge, a volte in modo affannoso e disperato, specialmente quando la parte nota volge alla fine. Espongo più dettagliatamente i due casi.
Il primo, dunque, è quello comunemente seguito, specialmente quando esso si presenta con il volto e le forme della donna in carne e ossa. L’altro è più raro e difficile perché ha a che fare con il “conosci te stesso” di antica memoria e non risulta che siano stati fatti passi avanti decisivi in tale direzione, anche se da quasi due secoli ormai è diventato sogno ricorrente. Per cui i più sono come stremati e vinti e hanno paura di rientrare nel mistero dopo che tante speranze di giungere ad una ragionevole soluzione si sono diluite e sciolte, e tante fedi si sono smarrite. Tuttavia è quel misterioso che allora bussa o preme il campanello, quello di cui si mormora: alla porta non c’è nessuno e tuttavia il campanello non cessa di suonare.
Nel primo caso, quello dunque di chi s’accorge d’essere incompleto e solo, e la parte mancante la percepisce fuori di lui, la meta della ricerca è la donna, la più presente e attraente delle cose cercate anche se non meno misteriosa. Per la sapienza cinese è l’altra metà del cielo, quella notturna, che ha tutte le stelle ma anche tutta la profondità e il mistero. Nel simbolo del Tao è il semicerchio oscuro, o così è rappresentata, e anche nel mio simbolo che figura in copertina il suo posto è nella parte grigia del circolo. Naturalmente, vale anche l’inverso, perché anche la donna è solo una metà che cerca l’altra metà, o un intero con la metà ignota e misteriosa.
La ricerca della parte mancante avviene soprattutto nei luoghi dove si può più facilmente trovarla. Nei paesi e città, per le vie e le piazze, nei convegni, sale da ballo, salotti, biblioteche, dove ce ne sono molte assieme. Normalmente l’iniziativa la prende l’uomo, ma è spesso la donna che decide. E lo fa con lo sguardo, invita con i suoi gesti, espone le sue rotondità. Accade quel che tutti sanno, perché è lo spettacolo più diffuso nei luoghi di raccolta e quello di cui si parla di più. Accade la formazione della copia, l’attaccamento, la passione, l’innamoramento. Fino ai grandi amori cantati dai poeti, quelli di Paolo e Francesca, Giulietta e Romeo, Abelardo ed Eloisa, Dante e Beatrice, Lancillotto e Ginevra. Ecco a cosa conduce la ricerca dell’altra metà quando essa avviene nel vasto mondo e la s’incontra: a un congiungimento. Si dice comunemente che le due metà, prima divise e separate, diventano un’anima sola, ma anche i corpi si avvincono e si penetrano e solo quando sono esausti si separano, per ricominciare dopo un po’. O se una muore anzitempo l’altro lo segue deliberatamente. O se insormontabili ostacoli si frappongono alla loro unione in questo mondo di cose a metà, si tolgono la vita entrambi per rimanere assieme aldilà. L’amore postula la dimensione dove gli opposti s’incontrano e coincidono più di quanto lo possa la ragione, e soprattutto lo afferma con il sacrificio della vita. Uniti anche all’Inferno, Paolo e Francesca. Insieme nella morte piuttosto che separati nella vita, Giulietta e Romeo. O se una lascia anzitempo questo mondo l’altro va a cercarla dove è andata. Come è capitato a Orfeo che si è aperto la via degli Inferi con il canto e la cetra per riportare alla luce Euridice. Come è capitato a Novalis che nei suoi Inni alla notte ha indagato il regno della notte e morte e ha seguito quella via per ritrovare Sophie, “dove quel petalo era volato”. Questi esempi che ho appena esposti sono stati preziose indicazioni che mi hanno aiutato quando anch’io ho intrapreso l’avventura nella morte, diventata Notte dopo quei tentativi. Perché non sono stato il primo che si è messo per quella via e non sarò l’ultimo. Prima di me anche Gilgamesh, gli eroi e semidei, gli addetti ai Misteri, i sapienti dell’Oriente e della Grecia antica. Dopo i me tutti quelli che mi seguiranno e renderanno sempre più agevole il cammino.
Nel secondo caso la ricerca della metà, come apparirà sempre più chiaramente andando avanti, non avviene nel gran libro del mondo ma in sé stessi. Ed è ancora la donna la ricercata, o è l’uomo se chi cerca in tal modo è la donna. E non si può accontentarsi di prendere la metà là fuori che ha tale aspetto solo perché ha il volto dolce, i seni grandi, i fianchi capaci. C’è anche da scoprire perché si è incompleti e limitati senza di quella e perché tutto ha termine senza di lei. Senza la donna, l’umanità sparirebbe nel giro di pochi decenni; e però si trasmette solo la specie in tal modo e non il singolo, se non si scopre il segreto della metà nascosta.

2.
Dunque, dell’intero, uomo o donna, normalmente e generalmente appare solo una metà che si è presentata alla ribalta in un punto determinato dello sviluppo nel ventre materno, cioè l’aspetto uomo p l’aspetto donna, e l’altra è oscura, o invisibile, o indicibile, o misteriosa. Oppure è staccata, lo postula anche il taglio della nuca e della schiena che sono cieche come un muro costruito sul confine, e non si sa cosa c’è al di là, o c’è oscurità, nebbia, mistero. Comunque anche nel primo caso le due non sono mai contemporaneamente in scena. Perciò il mondo non è fatto di cose intere ma di tante metà, o sempre così appaiono fuorché in casi eccezionali, e di tal natura non sono soltanto l’uomo e la donna, anche se qui mi occupo prevalentemente di loro, ma ogni altro vivente e ogni cosa. Così il giorno appare staccato dalla notte, ad una faccia della moneta è opposta l’altra faccia, al lato visibile della luna quello invisibile, alla cima l’abisso, alle chiome dell’albero le radici e più s’innalza più esse affondano, all’esterno l’interno, alla strada che sale quella che scende, al pieno il vuoto, al polo nord il polo sud, alla materia l’antimateria, alle stelle i buchi neri, alla natura ondulatoria della luce quella corpuscolare.
Termino qui con l’elenco anche se si può allungarlo quanto si vuole, fino a comprendere ogni cosa ed aspetto che si vede. Perché ogni cosa ha il suo contrario in questa dimensione che c’è toccato per il tempo di una vita. Perché tutte le cose hanno un lato oscuro, o invisibile, o segreto.

3.
Dicendo che l’uomo è la metà di un totale e che dell’altra metà c’è perfino un aspetto fuori di lui che si vede e si tocca, ed è la donna, può sembrare di trovarsi davanti a due metà a non a due interi. Due metà che s’uniscono quando Eros scocca la sua freccia. Ma le cose non stanno davvero così. Se l’uno e l’altra non fossero in se stessi, oltre che presenza, anche assenza, non si cercherebbero. Assenza si chiama l’altra metà, ed è oscurità, invisibilità, mistero. Come tutte le altre cose, l’uno e l’altra sono allora fatti di due parti, una chiara e un’oscura. Sono noto e ignoto assieme, uomo e donna assieme. In se stessi, voglio dire, indipendentemente dalla metà che è fuori. Ma allora, perché cercano fuori? Perché là è accessibile ai sensi quel che dentro è oscuro, segreto, invisibile, pauroso. Tuttavia in modo incomprensibile il lato oscuro si trova anche fuori, o appena un lembo del nero velo che lo copre è stato sollevato dai miti e dalle religioni. Un po’ di più dalla sapienza, ma essa è ancora nella maggior parte fuori della portata dell’animale razionale di aristotelica memoria. Incomprensibile anche ai filosofi che hanno per bandiera la ragione, la quale illumina solo la parte manifesta, specialmente quella che ha aspetto maschile, ed anzi perciò essa appare. Bisogna arrivare almeno in vista della coincidenza degli opposti per cominciare a capire, in vista dell’unità delle due parti, fra cui c’è vita e morte, perché anche queste ultime due sono metà contrapposte del “medesimo”. Perché se sono indissolubili l’una segue l’altra come il giorno la notte e la veglia il sonno, e non c’è più caduta nell’abisso. Perciò gli innamorati non temono la morte ma la cercano piuttosto che dividersi. Perché essa non c’è se sono uniti.
Uomo e donna vivono perciò questa situazione: di poter scoprire anche fuori quel che è in loro. Cercano sé stessi, insomma, perseguono la propria immagine segreta ed è stata data loro la possibilità di vederla. Ciò accade soprattutto nell’amore a prima vista, dove all’improvviso si scorge l’altra parte di sé davanti a sé e non solo per immagini ma in faccia. Perciò quella della donna, o dell’uomo per la donna, è la ricerca più vasta, continua, instancabile; e il risultato cui si arriva è il più desiderato e il più bello.

[Continua]

10 Risposte to “La metà nascosta — Prima parte (1-3)”

  1. La metà nascosta — Prima parte (4-7) « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] i capitolo 1-3 della Prima […]

  2. La metà nascosta — Prima parte (8-9) « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] i capitoli 1-3 della Prima parte Leggi i capitoli 4-7 della Prima […]

  3. La metà nascosta — Prima parte (10-15) « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] i capitoli 1-3 della Prima parte Leggi i capitoli 4-7 della Prima parte Leggi i capitoli 8-9 della Prima […]

  4. La metà nascosta — Prima parte (16-18) « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] i capitoli 1-3 della Prima parte Leggi i capitoli 4-7 della Prima parte Leggi i capitoli 8-9 della Prima parte […]

  5. La metà nascosta — Prima parte (19-21) « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] i capitoli 1-3 della Prima parte Leggi i capitoli 4-7 della Prima parte Leggi i capitoli 8-9 della Prima parte […]

  6. La metà nascosta — Prima parte (22-24) « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] i capitoli 1-3 della Prima parte Leggi i capitoli 4-7 della Prima parte Leggi i capitoli 8-9 della Prima parte […]

  7. La metà nascosta — Prima parte (25-27) « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] i capitoli 1-3 della Prima parte Leggi i capitoli 4-7 della Prima parte Leggi i capitoli 8-9 della Prima parte […]

  8. Veda e Filosofia « La via d’uscita dal nichilismo Says:

    […] mentre il primo sovrintende alla metà luminosa. (Per l’analogia con il nostro pensiero, vedi La metà nascosta). Centro è, dunque, il “Sé” − l’Io di Cartesio che continua fino al Sé di Jüng, […]

  9. Essere e mondo e ciò che li separa | La via d'uscita dal nichilismo Says:

    […] il mondo dove l’Uno (l’Essere) è diviso in due, le metà dell’unita originaria (vedi La metà nascosta), e ogni metà cerca l’altra finché non la trova, ed è questo il movimento più profondo e […]

  10. La vita e il teatro | La via d'uscita dal nichilismo Says:

    […] è “tutto raccolto”, “tutto in una volta”, ciò che poi nel Mondo si agita e distende (vedi La metà nascosta). C’è il vivente che entra nel Mondo come attore o protagonista, conosce la parte che gli è […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: