Emanuele Severino: ha immortalato la morte di una civiltà, ha dato un volto al nulla.



Credo anch’io come i suoi allievi che la filosofia di Severino rimarrà, a perenne ricordo della fine di una civiltà che è stata Grecia, è stata Roma, è stata Occidente, e ancora si chiama così ma è entrata nella Notte. Fine che egli ha reso bene, mummificando ogni ente ed aspetto di esso, ogni minimo particolare, con l’incantesimo delle sue formule eccessive, vane, adulatorie, stravaganti, paradossali. Un esempio: ogni uomo in carne ed ossa è per lui un “Superdio” eterno, immutabile, immobile  e perciò Dio non c’è. E passerà anche la “Gloria” che egli ha disteso su quei ruderi, ma si sa che essa è “il sole dei morti”.

Però c’è già il giro d’Occidente nella Notte e l’annuncio dell’Aurora
in fondo al Cielo.

Una Risposta to “Emanuele Severino: ha immortalato la morte di una civiltà, ha dato un volto al nulla.”

  1. Iperfilosofia | La via d'uscita dal nichilismo Says:

    […] di Nietzsche, di Heidegger, di qualche altro (vedi Severino e Parmenide, Severino e la favola, Emanuele Severino: ha immortalato la morte di una civiltà, ha dato un volto al nulla eccetera). In quanto a Leopardi, che è un po’ il pomo della discordia, egli è il grande poeta […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: