Reincarnazione ed Eterno ritorno dello stesso

 

Samuel Bak, The Eternal Return (1997)

Samuel Bak, The Eternal Return (1997)

  1. Per conoscere l’origine dell’Eterno ritorno dello stesso, che è il risultato più importante ottenuto dalla filosofia nei suoi venticinque secoli di cammino e sviluppo, bisogna collegarlo a ciò che già si sa della reincarnazione e metempsicosi.
    Si sa che molti, specialmente in Oriente, sono ritornati su questa terra dopo che l’avevano lasciato con la morte.
  2. Ma questo ritorni non avvenivano in modo chiaro e distinto o non erano noti in tal modo. Non si conosceva la via del ritorno, non apparivano tempi e luoghi di essa, c’era ancora l’Abisso senza il Ponte e il segreto della Porta da svelare. Per cui spesso erano solo ricordi vaghi e confusi le vite precedenti.
  3. La via dell’Eterno ritorno dello stresso si chiama anche Via della metempsicosi o della reincarnazione, ora illuminata e segnalata su tutto il percorso.
  4. Per tornare ci deve essere una strada, e non si possono escludere i ritorni di tanti lungo i secoli e millenni, per cui essa è fuori di ogni dubbio. Ebbene, è quella strada che abbiamo cercata e trovata e poi illuminata e segnalata, superando il baratro e svelando enigmi.
  5. Giunti alla fine del cammino, appare chiaro cos’è la via dell’Eterno ritorno dello stesso, che all’inizio è stata chiamata Via d’uscita dal nichilismo: è quella della metempsicosi o della reincarnazione. È l’antica Via dell’eterno ritorno, da cui molti sono tornati perché ricordavano le precedenti vite vissute, ma non sapevano come, perché lungo il percorso c’era la Tenebra, l’Abisso, l’Enigma, gli opposti separati. Ma ora tutto ciò è stato affrontato e vinto. Il cammino è diventato un cerchio dove la fine coincide con l’inizio, l’Abisso è stato valicato (vedi Quattromilacinquecento anni dopo – Seconda parte), il segreto della Porta svelato (vedi Compendio. Il cammino misterioso che attraversa il sonno, l’inconscio, la morte). Ora lo stesso che ritorna può compiere anche da solo tutto il cammino.
  6. Ora dico chiaramente cos’è l’Eterno ritorno dello stesso: è la via della reincarnazione portata al livello della conoscenza chiara e distinta.
  7. Per arrivare a quest’altezza ho camminato per sessant’anni per i sentieri della terra e della mente, lasciando orme nel cammino. La raccolta di esse è il blog che state leggendo.
  8. Percorrendo tutta intera la via dell’Eterno ritorno dello stesso si acquista una maggiore coscienza: si va da vita a vita superando la morte, come oggi si va da veglia a veglia attraversando il sonno.
    Si sa che morte e sonno sono fratelli.
    Si sa che gli animali non connettono veglia a veglia come gli uomini e perciò non hanno una Storia, o non come la loro almeno.
    Poi acquisti una Storia di tremila anni, e ci sono già testimonianze di questo lungo periodo in tanti uomini.
  9. La via dell’Eterno ritorno dello stesso è la stessa della metempsicosi, solo che ora è vista e conosciuta nei modi della filosofia, che l’ha spianata , illuminata con la sua luce e segnalata con le sue parole.
  10. Metempsicosi ed Eterno ritorno dell’eguale sono lo stesso tracciato, ma ora esso è anche nella dimensione della conoscenza chiara e distinta. Ora è percorribile quando si vuole, prima solo in momenti eccezionali. Prima non c’era il Ponte sull’Abisso, la coincidenza degli opposti e non si conosceva il segreto della Porta.
    Prima c’era la Metempsicosi. Ora l’Eterno ritorno dello stesso.
  11. La strada della metempsicosi o reincarnazione l’ho spianata, illuminata, segnalata; ho costruito il Ponte sull’Abisso, ho svelato il segreto della Porta; e sono giunto al punto di confluenza degli opposti e alla loro coincidenza.
    E ora quella via ha preso il nome di Eterno ritorno dello stesso.
  12. L’Eterno ritorno dello stesso non è solo un sentiero della natura come si rivela nella metempsicosi, ma un lavoro dell’uomo, che l’ha spianato, illuminato, segnalato. Così apparente, esso è diventato Eterno ritorno dello stesso.
  13. La Reincarnazione è pervenuta all’Eterno ritorno dello stesso, un cammino circolare ora illuminato, segnalato e percorribile normalmente anche nei punti che sembravano invalicabili. Alla fine l’incontro con l’inizio, cioè la coincidenza degli opposti, e c’è il ritorno.
  14. L’Eterno ritorno dello stesso sta a dimostrare che non ti sei perso lungo la strada che va da vita a vita, simile a quella che va da veglia a veglia, attraversando il sonno e la morte.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: